I fratelli Harbaugh e quella linea da non oltrepassare – da repubblica.it

John e Jim sono sempre stati due fratelli competitivi. Da piccoli avevano diviso la stanzetta in comune con una linea che non andava oltrepassata. Da grandi, il 3 febbraio a New Orleans, faranno lo stesso gioco con un pallone da football e le loro due squadre: i Baltimore Ravens e i San Francisco 49ers.
Lo chiamano già l’HarbaughBowl, la sfida tra i primi due fratelli coach nella storia dello sport americano professionistico che arrivano a giocarsi la finalissima del campionato Nfl. Ma non sarà ovviamente l’unico elemento di richiamo di uno degli spettacoli agonistici più seguiti al mondo.
Nella sfida tra Jim e John reclamano titoli forti anche la vicenda di Ray Lewis e quella dei due quarterback, Joe Flacco e Colin Kaepernick.
Ray Lewis è una delle icone del football made in Usa. Arrivato al suo ultimo match. Da quando ha detto che si sarebbe ritirato i Ravens non si sono più fermati, quasi volessero prolungargli la carriera e farla terminare con un clamoroso successo.
Ray è uno spirito guerriero, un difensore indomabile, veloce e potente, il terrore di ogni attacco della National football league. Celebre la sua danza prima di entrare in campo, così come i suoi sermoni, pronunciati con il tono di vere e proprie arringhe, ai giocatori del suo team, che lo ascoltano come fosse un messia.
Una carriera di successi ma una vita privata macchiata da un terribile episodio. Anni fa era con alcuni amici quando scoppiò una rissa e ci scappò il morto. Ray finì sotto accusa perché  sospetto mai fugato nei familiari della vittima  avrebbe quantomeno coperto uno degli aggressori.
Dopo una serie di indagini ne uscì senza conseguenze ma con un’ombra pesante sulle sue spalle. Va detto, però, che da allora in poi Lewis ha cambiato registro facendo, con il suo comportamento positivo, in qualche modo pubblica ammenda del passato.
Se Lewis è al passo d’addio, Colin Kaepernick è invece praticamente agli inizi di una carriera che si annuncia sfavillante. Al secondo anno in Nfl con i 49ers, “Kap” come lo chiamano i compagni di squadra, è la rivelazione della stagione: ha scalzato dal ruolo di quarterback titolare Alex Smith, che nelle prime giornate aveva fatto assolutamente bene.
Complice un infortunio di Smith (commozione cerebrale), ma soprattutto per “scelta tecnica”, Colin ha preso le redini dell’attacco Niners mostrando un football elettrizzante, fatto di corse e serpentine che mandano fuoritempo i placcaggi degli avversari, e di lanci lunghi e assolutamente precisi per i suoi ricevitori.
Una gioia per Jim Harbaugh, che ha visto la sua intuizione premiata con il massimo dei risultati possibili: l’ingresso al Super Bowl.
Dove il quarterback avversario sarà il discusso Joe Flacco. Bella rivincita per questo qb sempre in procinto di fare il gran salto ma mai veramente considerato nel giro dei grandi. Sfruttando i suoi talentuosi ricevitori, Joe ha vinto e convinto nei play off e soprattutto nel match fuoricasa con i New England Patriots del mito Tom Brady. Zero errori e tre lanci da touchdown per mandare i Ravens di coach John Harbaugh alla partitissima di New Orleans.
E allora sarà il Super Bowl di John contro Jim, come ai tempi della stanzetta segnata da quel confine invalicabile…
g.marino@repubblica.it
Twitter: @jmarino63
FONTE: repubblica.it

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