GRANCHI PRESENTI AL MASTER BOWL

Sabato 7 Novembre 2015 alle ore 21:00 presso il campo Bruno Passalacqua di Grosseto è andato in scena il 1° Master Bowl di football americano, ovvero un match tra “ragazzini” over 45.

L’iniziativa, sotto l’egida della FIDAF, ha raccolto all’incirca 200 spettatori con il ricavato, biglietto ad offerta libera, interamente devoluto in beneficenza all’associazione “Skeep” per l’integrazione dei diversamente abili nel mondo dello sport.
A contendersi il trofeo i Veterans Masters, farm team dei Veterans Grosseto, e i Masnada Hellequins, farm team dei Pirates Savona.
In campo anche un pezzo di Pescara, infatti, hanno indossato casco e spalliera per l’occasione Fabrizio “Bambi” Moretti, Delegato Regionale FIDAF e Marc Taccone, cornerback e kicker ancora in attività nel nostro team. Godiamoci insieme il racconto di quest’ultimo:

“È sabato, il giorno del master bowl, la partita tra vecchietti a cui sono stato chiamato a partecipare da Mauro. Conosco la Masnada, la seguo dalle foto del Bertorello per lo più, e mi incuriosisce la presenza di altri “Taccone” nel team, inoltre ho scoperto da un paio di giorni che tra me e il coach vi sono appena due gradi di separazione visto che è amico di una ex collega ed amica di Patricia.
Arrivo per primo al campo, devo aspettare tre ore prima di cambiarmi, ma nel frattempo arriva Mauro che mi “guida” alla Rugginosa dove mi ha preso alloggio, il tempo di conoscere i Taccone, tantissimi, studiare al volo gli schemi difensivi e si torna al campo.
L’ambiente è calmo e rilassato, non sono l’unico “estraneo” al gruppo primordiale e non sono nemmeno il più giovane.
La divisa è bellissima, sembra una delle tante variabili dei miei Ducks, completamente nera (il che non guasta) con inserti giallo fluo.

Faccio un po di riscaldamento da solo, poi raggiungo la #D per ascoltare il coach che in sostanza ci dice che lui vorrebbe giocare e che gli aggiustamenti possiamo farli noi in base all’esperienza. Mi guardo intorno e mi oriento tra i volti, gioco CB a sinistra, ho di fianco Renato, barba ispida, pelle dura e sguardo gentile, chissà perché lo immagino su una barca che tira su le reti, dietro c’è Gilberto, alto, un po distratto ma innamorato del football, direi istrionico, lui lo vedo bene a far nottata in versilia; opposto a me c’è Andrea, un “ragazzo” del ’74 che gioca sia RB che CB, perché stranamente i cornerbacks scarseggiano, forse c’entra il fatto che nel giurassico si tendeva a mettere i più scarsini e meno appassionati sugli esterni, ed ora non te li ritrovi.
Gli altri li impareró a conoscere durante la partita.
Guardo l’altra squadra, con i caschi in testa non sembrano affatto vecchi, anzi…

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Kickoff, per così dire, comincia la difesa e vado subito in campo. Grosseto inizia bene, eseguono gli schemi alla perfezione, si vede che si allenano. Con due corse fermate magistralmente da Gilberto si mangiano il campo ed arrivano in red zone, sul primo tentativo giocano una corsa dal mio lato, il RB mi punta ed io… Vado alto… Ho avuto paura di fargli male e mi sono meritato una cascata sul braccio e una figura da pivello. Fortunatamente il dolore al braccio mi terrà concentrato per il resto della serata.
Segnano, inevitabilmente, ora tocca al nostro attacco che affidandosi a Zio Gió, un concentrato di iperattività e coraggio incosciente, e ad Andrea arriva fino alle 40 avversarie ma deve “puntare”.

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La partita scorre velocemente, troppo,visto come ci stiamo divertendo e per l’aria che si respira in sideline, quando arriva l’ultimo quarto penso che mi dispiace che stia per terminare, le occasioni che ho per giocare sono così rare che non vorrei smettere mai. Grosseto segna un’altra meta, il punteggio rende merito ad una squadra più allenata ed organizzata, ma la Masnada ha messo in mostra grande tenacia e capacità di adattarsi all’avversario.

Renato è stanco, ha preso blocchi del fullback per tutta la sera, forse è ora di andare. 12-0

Fabrizio “Bambi” Moretti al termine della partita

 

Marc Taccone
Crabs Pescara