CHIMERE: SFIDA ALLE CAMPIONESSE

Metabolizzata la sconfitta all’esordio le Chimere sono subito tornate in campo per correggere gli errori, migliorare l’esecuzione degli schemi e perfezionare l’alchimia tra giocatrici provenienti da realtà chilometricamente distanti. Lo scorso fine settimana si è tenuto un allenamento congiunto ai fini di preparare al meglio l’impegno casalingo di Domenica 29 Maggio alle ore 15:00, presso il Mike Wyatt Field di Ferrara, contro le campionesse in carica del One Team. Le lombarde, dopo aver steccato all’esordio, si sono ritrovate vincendo in week 2, ed ora si preannuncia per entrambe le compagini uno scontro che, in un campionato di sole 4 giornate, vale tantissimo ai fini di un posto in finale.
Questa settimana ho avuto il piacere di intervistare 2 “veterane” del Cifaf: Enrica “Pallina” Scalella (Guard #62) e Valeria Vismara (Linebacker #43). Enrica è al suo quarto campionato consecutivo ed i primi 3 li ha giocati con il blu&arancio delle Lobsters, mentre Valeria ha cominciato a giocare a football nel 2011 ed è scesa in campo nel 2013 con le Furie, nel 2014 con le Fenici e ritorna in campo in questo 2016 dopo aver trascorso il 2015 negli States per motivo di studio.
《Ciao ragazze cosa significa per voi essere una Chimera?》
E: Inizialmente essere una Chimera significava poter scendere in campo e dare un senso agli allenamenti ed ai sacrifici, poiché ad inizio stagione la scelta era di giocare il campionato come “fusione” o non giocarlo affatto. Significava entrare in campo senza la paura di restare senza fiato e senza il terrore di essere sopraffatte dalla stanchezza fisica. Significava mettere da parte la rivalità ed i preconcetti per poter giocare al fianco di giocatrici che fino a poco prima erano nostre avversarie. Oggi essere una Chimera è come far parte di una famiglia allargata; piano piano, weekend dopo weekend, allenamenti, risate e duro lavoro, abbiamo trovato la giusta sintonia. Ci accomuna lo stesso obiettivo e daremo il massimo per dimostrarlo sul campo.”
V: “Significa che nulla è più vero del “mai dire mai”, significa una crescita personale ed a livello sportivo, un mettersi alla prova ed in gioco di nuovo e totalmente. Nulla di più positivo sotto ogni punto di vista, sono davvero molto contenta di questa esperienza!”
《Quali sono le vostre aspettative per questa stagione?》
E: “Le aspettative sono sempre altissime e, ovviamente, non potrebbe essere altrimenti! A tale proposito non manca il desiderio di dare il massimo, negli allenamenti come nell’attenzione con cui la teoria si trasforma in pratica sul campo. Questo vale sia per ognuna di noi come atlete che come squadra. Per quel che riguarda la scorsa partita la difesa è emersa per quella macchina da guerra che è…e si punta a fare ancora meglio. In attacco è possibile che sia mancata la cooperazione e siano stati commessi alcuni errori, ma non abbiamo alcun dubbio che sapremo trovare la giusta chiave di volta per ripartire ed emergere.”
V: “A livello individuale ho sempre grandi pretese per me stessa. L’ultimo campionato nel 2014, che mi vedeva ritornare in campo dopo un infortunio al ginocchio, nonostante la vittoria emozionante del mio team, mi ha lasciato con l’amaro in bocca, perché sapevo di non aver giocato come avrei potuto. Quindi ho la pretesa quest’anno di dare sempre di più. A livello di squadra ho l’aspettativa di vedere una squadra coesa e che lotti fino all’ultimo con le unghia e con i denti. Mi fido in campo di ognuna delle mie compagne, e per quello che posso cercherò sempre di spronare sia loro che me stessa.”
《Un vostro pensiero sulla partita che vi aspetta.》
E: “Non ho mai incontrato personalmente le ragazze del One Team. Da quello che ho potuto vedere sono una squadra molto fisica ed hanno individualità molto valide, ma siamo pronte ad affrontarle. Sono le campionesse in carica, ma non ci facciamo intimorire e punteremo comunque alla vittoria.”
V: “La prossima partita sarà tosta. L’avversario è sicuramente ostico, ma sono convinta che anche la mia squadra abbia enormi capacità…il primo avversario in campo siamo noi stesse. Si tratta di una partita decisiva per le sorti del campionato e la tensione si sente. La mente gioca brutti scherzi spesso, l’ansia rallenta e paralizza. Quindi questa partita non sarà dura solo a livello sportivo, ma sarà una prova per ciascuna di noi. Dovremo superare i nostri limiti individuali, fisici o mentali che siano. Sono sicura che ce la metteremo tutta.”

Come avete potuto veder le ragazze sono pronte e determinate, non mi resta che invitarvi tutti a seguire questo scontro che si preannuncia bellissimo e dall’esito incerto.

Mauro Baldonero
Ufficio Stampa Crabs